Come PROGETTARE un impianto audio UTILE al committente in 4 STEP SENZA doverti affidare a smanettoni, ANCHE se non sai nulla di mixer e amplificatori audio.

Di | 7 Gennaio 2017

 

In questo articolo voglio parlarti di diffusione sonora, ed in maniera pratica andremo a vedere quali sono i passi da seguire per progettare un impianto audio UTILE al committente, specialmente quando ti trovi in progetto di ristrutturazione.

Se hai letto qualche articolo del mio blog e ti stai interessando all’utilizzo degli strumenti tecnologici all’interno dei progetti residenziali, allora devi necessariamente valutare l’inserimento di un impianto audio.

La musica è diventata uno degli elementi indispensabili all’interno di un ambiente domestico.

E la domanda come sempre sorge spontanea  ”che c’entra l’architetto con l’impianto audio ?”, oppure, “che me ne frega, chiederò ad un tecnico audio oppure ad un impiantista”

C’entra, eccome, e ti spiego perché.

Quando ho iniziato a lavorare con i sistemi audio-video professionali, circa 15 anni fa, una delle prime cose che ho imparato (a mie spese) è che “TUTTI SANNO FAR SUONARE DUE CASSE”

Cosa fa un impiantista oppure un tecnico quando gli chiedi un impianto audio per il tuo progetto ?

Si mette con le planimetrie alla mano (se è già ad un livello avanzato e lavora su delle piante) oppure in maniera molto pratica inizia a disseminare diffusori in giro per la casa, magari ad incasso a controsoffitto, poi si preoccupa di installare un mixer e un amplificatore in qualche vano tecnico.

Punto.

Finito.

La domanda che dovrebbe farsi però prima di iniziare tutto è:

“Il cliente finale, che poi è proprio la persona per cui viene fatta tutta l’attività, apprezza di più la qualità del suono oppure non se ne frega assolutamente niente ma gli piace stupire i suoi ospiti con dei diffusori dal design particolari ?”

Oppure

“E’ meglio scegliere un sistema Wireless o un sistema cablato ?”

Questo fa parte di un’attività che viene prima, fatta in base al tipo di cliente, per la quale l’Architetto è abituato.

PROGETTARE

Si, perché dare un sistema audio di alto profilo che risponde alle 3 domande che troverai di seguito significa realizzare qualcosa “ad hoc” sulle esigenze del cliente, e solo chi sa progettare guardando al Progetto nel complesso può davvero farlo

Ecco quali sono gli STEP da seguire per ottenere un risultato davvero VINCENTE:

1- CHE TIPO DI CLIENTE HO DI FRONTE ?

Se hai letto la mia Guida “Le 5 REGOLE INFALLIBILI per creare Progetti UNICI con la Domotica” ( e se non l’hai fatto la puoi trovare QUI) sai che il nostro metodo di Progettazione parte proprio da questa domanda.

Nel caso della diffusione sonora è importantissimo valutare il cliente per interpretare le sue REALI esigenze.

In questo modo hai la certezza di fare davvero centro, di STUPIRE il cliente e dargli davvero qualcosa di cui andrà fiero e per cui ti ringrazierà.

Non voglio dilungarmi inutilmente su questo aspetto, del quale puoi trovare spunti interessanti durante i WEBINAR periodici di Progettazione Domotica FACILE

Quello che è alla base del Progetto Preliminare è la definizione delle ESIGENZE del cliente.

In Progettazione Domotica Facile andiamo oltre le semplici esigenze di tipo tecnico a cui approcciano tutti.

Ad esempio per il cliente in base al suo profilo può dare più importanza all’aspetto ESTETICO della realizzazione oppure, nel caso ti trovi di fronte ad un cliente che mette al primo posto la voglia di STUPIRE i suoi ospiti, puoi arricchire il tuo progetto con elementi davvero MIRATI, come le motorizzazioni e tanti altri strumenti.


All’interno dei 3 Video potrai trovare tanti spunti ed idee concrete per iniziare a sfruttare le potenzialità di queste tecnologie all’interno dei tuoi progetti.

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2- QUAL E’ il SUO “LIVELLO TECNOLOGICO”

Siamo ancora nella sfera dell’Analisi del Cliente, che è l’elemento che ha maggiore importanza.

E’ molto importante verificare il livello tecnologico del cliente o delle persone che utilizzeranno i sistemi, per poter definire:

  • Che sorgenti utilizza: il cliente utilizza un lettore dvd per ascoltare la musica ? Oppure solitamente ascolta gli mp3 da una libreria musicale ? Oppure è già avanti e ascolta la musica su internet, utilizzando piattaforme come Spotify o altro ?
  • In che modo vuole controllare l’impianto: è comodo per lui controllare i livelli del volume o i brani da ascoltare direttamente dallo smartphone ? Oppure è meglio dargli il controllo fisico attraverso un tastierino a parete in alcune camere ?
  • Che “stile di ascolto ha”: Ci sono delle zone all’aperto dove avrà molto spesso degli ospiti ? Oppure il cliente di solito ascolta musica di sottofondo nella zona soggiorno o in una zona lettura ? Questi sono dettagli molto importanti per garantire un risultato davvero SPETTACOLARE.

3- IMPIANTO AUDIO WIFI oppure TRADIZIONALE ?

Solo ora, solo dopo aver analizzato per bene quali sono le priorità del Cliente, e in che modo si approccia alla tecnologia, andiamo a parlare dell’elemento tecnico.

Ti dico subito che questo argomento da solo vale non solo un intero articolo, ma forse un libro intero.

Da un punto di vista della qualità del suono negli ultimi anni i sistemi Wireless sono diventati paragonabili a quelli tradizionali.

Cosa fa davvero la differenza allora ?

A parte il caso in cui ci sono degli impedimenti strutturali per il passaggio delle canaline (che sono abbastanza rari visto che i cavi audio hanno un ingombro davvero minimo),

La motivazione principale che fa decidere per uno o per l’altro sistema è anche qui IL CLIENTE

Oltre ad essere adatto per un cliente più a proprio agio con la tecnologia, un sistema audio WIFI (senza fili per intenderci) viene preferito molto spesso solo perché rappresenta per il Cliente un modo per STUPIRE i propri ospiti, oppure è una SCELTA PARTICOLARE, per un cliente che vuole sentirsi davvero ORIGINALE e avere qualcosa di diverso.

Il sistema cablato invece può essere preferito quando abbiamo un cliente che è più attento agli aspetti della qualità del suono, oppure a chi vuole utilizzare i diffusori come elemento di design all’interno della casa.

A differenza dei sistemi Wifi che al momento sono pochi e non hanno una grande attenzione all’estetica, esistono Diffusori cablati dal contenuto estetico davvero notevole.

Vuoi qualche esempio ?

4- E’ IL CASO DI PREVEDERE UN SISTEMA “A ZONE”?

In base alla dimensione degli ambienti della casa e all’utilizzo che il cliente avrà dell’impianto durante la sua giornata tipo, bisogna stabilire subito se è necessario creare un impianto audio con delle “zone indipendenti”.

In questo caso sarà possibile per il cliente

  • Ascoltare brani differenti in ogni zona della casa
  • Modificare il livello di volume per ogni zona
  • Far partire da sorgenti diverse o
  • Creare dei “Preset” per ogni zona, ad esempio una zona della casa può essere esclusa per questioni di privacy o, durante certi periodi e orari, si può limitarne i livelli di volume.

Nella maggior parte dei progetti residenziali questa è una scelta vincente, soprattutto quando le dimensioni della casa sono grandi o ci sono molti ambienti.

 DEFINIAMO LA “PROPOSTA DI PROGETTO” VINCENTE

In base a quello che abbiamo visto nei Quattro step è possibile arrivare ad una “Proposta di Progetto”

Solo mettendo insieme i 4 aspetti che ti ho elencato è possibile davvero FARE LA DIFFERENZA e sfruttare davvero anche questo elemento a tuo favore nei tuoi Progetti.

Sei un Architetto e vuoi sapere come inserire le tecnologie migliori all’interno dei tuoi progetti ? Parti da QUI

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Come migliorare il Progetto dei 3 Ambienti principali della Casa con la Domotica.

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In particolare ci concentreremo su questi 3 Ambienti principali della Casa:

  • La zona Living e la Cucina
  • Camere da Letto, Zone Notte e Bagni
  • Aree Esterne, zone Relax e altri spunti di progettazione

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Filippo Colosimo

Creatore del Metodo Dogiaro® Autore del Libro "La Casa Automatica" e di diversi blog sulla Domotica. Appassionato di tecnologia, vive a Napoli con sua moglie Simona e con il suo indistruttibile Jack Russell - Giuditta.

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