COME Progettare un Ambiente Home Cinema VINCENTE, senza diventare MATTO con i dati tecnici e anche se non sei un ESPERTO del settore

Di | 13 Gennaio 2017

 

GLI 8 ELEMENTI DI SUCCESSO (E DI INSUCCESSO) per progettare un ambiente Home Cinema.

L’altro giorno un caro amico Architetto, che è anche un partner storico della nostra attività, mi ha fatto una domanda molto interessante ed ho deciso di scrivere questo articolo per dare una risposta a chi si trova nella stessa situazione.

I clienti, quando realizzano la propria casa, sono sempre più attratti dall’idea di avere un ambiente all’interno della loro casa da dedicare alla visione in modalità “Cinema” di Film o serie TV, quindi la richiesta di progettare un ambiente Home Cinema sta diventando frequente.

E la domanda infatti è stata:

“Il mio cliente vuole un ambiente Home Cinema, Quali sono gli elementi fondamentali da tenere a mente per non sbagliare sulle cose importanti ?”

Come troverai ovunque, sia nel blog che nella Guida Gratuita (se non l’hai ancora scaricata la trovi QUI), il punto di partenza è SEMPRE IL CLIENTE.

L’Architetto (come sempre) dovrà prendere questo SOGNO e trasformarlo in qualcosa di concreto, cercando di non trascurare nessuno degli elementi fondamentali che un ambiente del genere DEVE avere.

Questo perché per fare l’esempio del caso in questione, avere un ambiente Home Cinema all’interno della propria casa può significare DIVERSE COSE AD UN DIVERSO TIPO DI CLIENTI. (in base al profilo del Cliente)

Se per alcuni tipi di clienti infatti può significare:

  • “avere un ambiente dove posso rilassarmi e guardarmi le partite in tranquillità”

per altri può essere

  • “qualcosa con cui far crepare d’invidia gli amici quando verranno a casa”

oppure

  • “Un ambiente altamente tecnologico che mi da le PRESTAZIONI migliori quando lo utilizzo”

Il compito di un buon Progettista quindi (e questa è la nostra filosofia) NON E’ realizzare il miglior ambiente – Home Cinema in questo caso – inserendo le migliori tecnologie sul mercato in base alla struttura disponibile.

E’ INVECE dare al Cliente quello che LUI PERCEPISCE come la soluzione MIGLIORE in base al suo Profilo – stringendo MOLTO il concetto- in base alle sue priorità.

Ma non voglio perdermi in chiacchiere ed entro nello specifico.

Tornando alla domanda del mio amico Architetto, ci ho pensato un attimo e ho trovato 8 cose che sono davvero fondamentali quando devi prevedere un ambiente di questo tipo.

Vediamole allora.

1. CLIENTE

Si, voglio tornare di nuovo su questo punto, ma molto velocemente,

Sai che devi partire da qui se vuoi avere davvero successo.

Individua il Profilo del tuo cliente, capirai cosa è davvero importante per lui e saprai di fare centro.

(Non sai cosa sono i Profili Cliente ? Ne parlo molto schematicamente nella mia Guida Gratuita “Le 5 Regole Infallibili per Creare Ambienti Unici con la Tecnologia” che puoi trovare QUI)

2. BUDGET

Ok, è un argomento scomodo, non lo nego.

Ti dico però una cosa che ho imparato con il tempo e con le esperienze (negative), e cioè: PRIMA affronti questo argomento, meglio è sia per il cliente che per il tuo lavoro.

Non piace a nessuno lavorare a vuoto o sulle fantasie dei propri clienti e questo può diventare molto facilmente uno di questi casi se non poni subito l’argomento Budget al cliente.

La domanda è semplice e diretta: “Quanto hai pensato di dedicare per la realizzazione di questo ambiente?”

La verità è che un Home Cinema è uno di quegli “accessori” costosi all’interno di una casa e proprio per questo il cliente deve affrontarlo da subito.

Non esiste un limite minimo di spesa, al di sotto del qual non è possibile fare nulla, ma la cifra che il cliente ha pensato di destinare a questo ambiente deve essere “sensata”.

3. SPAZI

C’è spazio a sufficienza per le dimensioni di uno schermo ?

E mi riferisco alla dimensione in lunghezza della sala o dell’ambiente.

Le dimensioni minime per un ambiente Home Cinema possono essere circa 20-25 mq.

E’ ovviamente possibile realizzare un ambiente di questo tipo anche in spazi più piccoli, ma dovrà essere trattato come un ambiente totalmente diverso, sia dal punto di vista del video, che dell’audio.

In generale la distinzione maggiore che si fa è in base al tipo di destinazione da dare al locale.

Molto raramente troveremo uno spazio da dedicare ESCLUSIVAMENTE a questo tipo di utilizzo.

Quello che invece capita molto più spesso è che il cliente voglia adattare la zona relax, il soggiorno o altri spazi e utilizzarli ANCHE come il proprio “angolo”.

4. LUMINOSITA’ DEGLI AMBIENTI

C’è un modo per oscurare l’ambiente in maniera semplice ?

E’ il caso di prevedere delle tende motorizzate che si azionano insieme all’attivazione dell’ambiente ?

La luminosità è l’elemento che condiziona maggiormente la parte video.

Questo significa che anche se il cliente spende migliaia e migliaia di euro per il miglior schermo o videoproiettore esistente sul mercato, comunque non vedrà nulla se non abbiamo studiato bene l’oscuramento dell’ambiente.

In caso non ci sia modo di oscurare bene l’ambiente tieni presente che dovrai scartare la scelta di un Videoproiettore ed andare verso altro tipo di Display.

Tieni presente che i Videoproiettori per Home Cinema hanno un livello di contrasto maggiore proprio per questo motivo, grazie al quale risultano idonei anche per ambienti non del tutto oscurati, ma oltre un determinato livello di luminosità il DISASTRO è comunque assicurato.

5. STRUTTURA ACUSTICA DELL’AMBIENTE

La luminosità è l’elemento che può influire maggiormente sulla resa del video.

Allo stesso modo l’elemento che influisce maggiormente sulla resa della parte audio è l’AMBIENTE.

A differenza di quello che pensa la maggior parte degli installatori, la PRIMA CASSA ACUSTICA E’ L’AMBIENTE.

Questo significa che bisogna analizzare PRIMA la struttura dell’ambiente per capire se può essere adatto per ascoltare FILM e contenuti audio di questo tipo.

Ti sarà capitato di guardare un film e di non riuscire a distinguere bene le parole, anche se il volume è alto.
Questo succede perché “l’intellegibilità” del suono è compromessa dall’ambiente.

Non voglio annoiarti con dati tecnici sul riverbero, sulle lunghezze acustiche o sui principi della riflessione, queste sono tutte cose che deve conoscere un progettista audio.

Ti dico che in generale materiali come Vetri, Marmi e materiali specchiati non sono ideali per questo tipo di ambienti perché riflettono il suono e questo crea confusione nell’orecchio di chi ascolta.

Avrai capito che non basterebbero libri per parlare di questo argomento, ma sai che questo è uno degli elementi a cui devi stare attento quando c’è un ambiente Home Cinema nel tuo progetto

6. SEDUTE

Che tipo di sedute bisogna prevedere ?

In base alle dimensioni e al pregio dell’ambiente puoi decidere se optare per delle poltrone in stile cinema oppure per un divano o delle poltrone miste.

Sul mercato esistono aziende SPECIALIZZATE che realizzano solo ed esclusivamente questo tipo di soluzioni, o che possono realizzarle su misura, quindi non hai problemi da questo punto.

Quello che devi verificare è la distanza dallo schermo o dal display.

Anche se dipende molto dal tipo di display e dalla sua risoluzione, la regola generale che puoi prendere per buona è:

L (misura della base orizzontale del display) x 3 = distanza ideale di visione.

Ovviamente questa regola è generale e “spannometrica”, nella tabella in basso trovi invece qualcosa di più preciso in base anche alla risoluzione e alla dimensione dello schermo in pollici

 

 

7. PASSAGGI CAVI

  • Esiste un controsoffitto facilmente ispezionabile ?
  • Le cassette di derivazione presenti nelle pareti sono accessibili ?

Nel caso in cui bisogna ripensare tutto da capo, compresi gli impianti, allora sarà certamente più semplice prevedere i passaggi corretti di tutto quanto.

Tieni presente però che molte delle tipologie di cavi che devono essere previsti hanno necessità di fare dei percorsi diversi e non possono viaggiare insieme.

I segnali video ad esempio, hanno il grosso limite della distanza.

Inviare un segnale in Altissima definizione, magari un 4k oltre i 10 metri può essere problema.

Questo perchè i classici cavi HDMI non hanno una portata adeguata per supportare il flusso enorme di dati che passano i quel segnale video.

Quello a cui devi prestare attenzione quindi è la possibilità di predisporre dei passaggi adeguati in modo da collegare le sorgenti con i display e garantire la qualità della visione.

Un progettista video saprà dimensionare le canalizzazioni e prevedere i cavi giusti, oppure, all’occorrenza, inserire nel progetto dei trasmettitori/ricevitori digitali del segnale video.

8. CONTROLLO

Ok, hai messo giù un ambiente davvero speciale, prevedendo tutto quello che ti ho elencato sopra e sei sicuro di aver fatto centro in base al Profilo del tuo cliente.

Ora mettiti nei suoi panni, vuoi realmente trovarti nella situazione di dover utilizzare diversi telecomandi o azionare uno ad uno manualmente le tende o altri elementi ogni volta che vuoi goderti questo ambiente ?

Devi pensare ad un qualcosa che il cliente potrà utilizzare come comando unico di tutto l’ambiente.

L’idea è questa, entrato nell’ambiente CON UN UNICO COMANDO il cliente deve poter:

  • Abbassare le luci
  • Oscurare l’ambiente azionando le tende
  • Impostare il display e l’audio nella modalità “Cinema” oppure “Partita”
  • Avviare la visione di un DVD oppure comandare un Decoder (Sky)
  • Impostare la temperatura dell’ambiente ad un certo livello
  • …..infinite altre possibilità…

 

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