Domotica e Progetto di Ristrutturazione: i 3 Passi Fondamentali per l’Architetto

Di | 4 Novembre 2018

Il committente ti ha chiesto espressamente un impianto di domotica e stai cercando qualche informazione utile per capire come impostare il tutto? 

Oppure magari hai proposto autonomamente in fase di progetto di inserire un sistema di questo tipo? 

Bene, caro Architetto in questo articolo voglio parlarti dei 3 passaggi FONDAMENTALi per poter inserire un sistema di domotica all’interno del tuo progetto di ristrutturazione.

Si tratta più che altro di suggerimenti, utili a focalizzare l’attenzione durante la fase iniziale sugli aspetti giusti.

Seguire questi brevi suggerimenti ti aiuterà ad individuare quali sono le funzionalità, le tecnologie e gli accorgimenti tecnici più importarti a cui devi prestare attenzione per ottenere un progetto vincente.

i 3 Passaggi per inserire la Domotica nel Tuo Progetto di Ristrutturazione.

Passo n. 1. NON farti scoraggiare dai “protagonisti del cantiere”

“Architetto ma che la facciamo a fare questa domotica, è complicata e non serve a niente!” 

o ancora peggio: “Ma lasciate perdere, vi do io una soluzione della xxxx”

Queste sono le classiche frasi che elettricisti o impiantisti “di cantiere” rivolgono agli architetti o addirittura ai committenti per scoraggiarli.

Come sempre i cambiamenti spaventano, ma non solo, l’elettricista dell’impresa edile o l’installatore generico ha un’idea tutta sua della domotica.

E’ un sistema complicato per lui, che è sempre stato abituato al caro vecchio impianto elettrico, che, quando si parla di impianti residenziali, chiunque al giorno d’oggi è in grado di realizzare.

Ultimamente un architetto con il quale collaboriamo mi ha detto a questo proposito

“vedi Filippo se avessi dovuto dare ascolto a tutte le volte che mi dicevano cose simili, a quest’ora saremmo ancora ai tempi delle capanne”.

Ed in effetti è proprio così, per poter rimanere al passo coi tempi è necessario essere aperti al cambiamento.

In questo caso addirittura non basta, bisogna dotarsi di un carro armato per sfondare il muro dei preconcetti e delle resistenze.

La prima cosa da fare quindi, ancor prima di partire con il progetto di Domotica, è vincere tutte le resistenze e le obiezioni legate al “si è sempre fatto così”.

Passo n. 2. Parti dal Cliente, non dal progetto – o dalle planimetrie.

Il committente è interessato ad inserire un impianto innovativo con cui gestire tutte le funzioni della casa …ed ora?

Da dove devi partire?

Se decidi di affidarti ad un qualunque installatore o elettricista, la prima cosa che ti dirà sarà:

“Architetto mi mandi le piante? Così possiamo preparare un preventivo”

Nulla di più sbagliato!

Nel nostro sistema di lavoro, il Metodo Dogiaro®, il punto di partenza NON è la casa e quindi la parte tecnica, bensì il Cliente, ovvero chi vivrà la casa.

Questo perché

Perchè devi partire dal Cliente? 

Diciamolo chiaramente: la tecnologia da sola NON serve a NULLA.

Mi capita spesso di trovarmi in abitazioni PIENE ZEPPE di tecnologia, di cui però il 90% è totalmente inutile, difficile da utilizzare oppure non porta un reale beneficio.

Come tutti gli elementi all’interno di un progetto, la tecnologia va pensata e proposta per migliorare la vita di chi vivrà all’interno della casa.

Proprio per questo è inutile partire riempiendo una planimetria su Cad.

Il nostro sistema di lavoro ad esempio prevede che al committente venga consegnato un questionario di circa 50 domande, che lui compilerà insieme ad alcuni dei membri della sua famiglia.

L’obiettivo è capire quali sono le abitudini di vita di queste persone, ma non solo, anche di sapere quanto lui e la sua famiglia sono “avvezzi” alla tecnologia e QUALI tecnologie utilizzano durante la loro vita quotidiana.

Ad esempio quindi dall’esigenza di far accedere regolarmente personale di servizio alla casa, o di sapere a che ora i figli rientrano da scuola, poiché entrambi i genitori sono impegnati tutto il giorno a lavoro, nasce la proposta di inserire delle telecamere all’ingresso con riconoscimento facciale.

In questo modo il sistema riconosce il figlio o la colf ed avvisa in automatico la mamma tramite messaggio, email o altro, in modo da garantire una serenità maggiore.

Oppure se il marito o la moglie sono abituati ad utilizzare l’iPad per lavoro, gli verrà consegnato un sistema di domotica con una grafica molto simile a quella di un iPad, così sapranno utilizzare tutto l’impianto dal primo giorno.

Potrei andare avanti con decine e decine di esempi, che riguardano gli aspetti legati al come il cliente e la sua famiglia vivono la casa, se ascoltano musica sotto la doccia o se durante i week-end passano dei momenti in giardino e amano fare delle grigliate.

Insomma è la tecnologia che deve adattarsi alle persone, NON il contrario.

Passo n. 3. Proponi le funzionalità NON i prodotti.

Siamo arrivati al dunque.

E’ il momento in cui è giusto proporre al cliente delle soluzioni concrete.

In base alla mia personale esperienza, parlare di tecnologia può essere davvero difficile, antipatico nella maggior parte dei casi.

Ad esempio proporre un “sistema di irrigazione condizionale con 5 elettrovalvole, una centrale meteo ed un sensore di pioggia, umidità del terreno e di temperatura” …può essere un problema.

Diversamente, dire al cliente:

“Vuoi che il tuo prato si annaffi in automatico, SOLO se non ha piovuto o non è prevista pioggia per i prossimi 3 giorni, oppure se il prato non è umido abbastanza?”

Beh, questo fa tutta la differenza del mondo.

Cosa proporre al committente?

Questa è la domanda da 1 milione di dollari.

Molti architetti infatti si trovano un pò disorientati quando arrivano al sodo.

  • Cosa proporre al cliente in pratica? 
  • Quali sono gli elementi che costituiscono un impianto di domotica?

Le funzionalità più interessanti di un sistema di domotica riguardano elementi di diverse tipologie.

1. Elementi di Domotica “elettrica”, come ad esempio:

  • Il controllo delle luci – con accensione on-off, dimmer o con effetti di luce RGB
  • Motorizzazioni: tapparelle, finestre, tende

2. Elementi che riguardano l’aspetto “Comfort” come:

  • Controllo del clima
  • Videocitofoni con possibilità di gestione da smartphone o di visualizzazione e controllo da TV
  • Sensori di temperatura, umidità interna
  • Dispositivi di controllo come Pannelli touch, telecomandi, sistemi di controllo vocale
  • Gestione dei sistemi di irrigazione automatica

3. Elementi che riguardano l’aspetto “intrattenimento” come:

  • Diffusione sonora interna/esterna, da realizzare con sistemi multi-zona (diversi tipi di musica in diverse stanze) e con diffusori a scelta tra differenti categorie (ad incasso a controsoffitto, diffusori a parete, invisibili, da pavimento, etc..)
  • Distribuzione Video, per consentire di centralizzare la posizione di eventuali decoder o sorgenti video come lettori DVD, Apple TV, etc.
  • Ambienti Home Cinema o sistemi Home Theater da realizzare nella zona Living, con impianto audio e sistemi video a scelta.

4. Elementi che riguardano la Sicurezza e la Protezione:

  • Impianto Antintrusione, da realizzare con sensori interni/esterni o con altre tecnologie in base alle esigenze del cliente.
  • Impianto di Videosorveglianza
  • Sensori con rilevazione Gas-allagamento-incendio

Esistono poi ulteriori elementi ed accessori che completano un impianto di domotica, come pulsanti intelligenti, serrature smart e tante altre soluzioni utili per migliorare la vita quotidiana di chi vivrà la casa.

Quelli descritti sono alcuni degli elementi da proporre per creare un impianto di domotica “completo”.

Per agevolare il compito degli architetti con i quali collaboro e per fornire loro un percorso da seguire nella proposta di queste possibilità ho deciso di creare una Checklist degli Elementi fondamentali per un progetto di Domotica.

Si tratta di un file molto sintetico all’interno del quale, oltre al percorso, ho riassunto sinteticamente alcune informazioni utili sugli elementi da inserire all’interno del progetto, in modo da avere un quadro più completo.

Se vuoi dare un’occhiata alla checklist che ho condiviso con gli architetti con cui collaboriamo puoi scaricare il pdf Qui –> www.progettazionedomotica.com/checklist

3 STEP PER PARTIRE NEL MODO GIUSTO

In conclusione, per l’architetto fare il primo passo nel mondo della domotica non è semplice.

Anche quando è il cliente a chiederti espressamente un impianto di domotica, è importante sapere da dove partire per non commettere errori o proporre delle soluzioni inutili.

Per questo motivo in questo articolo ho deciso di portare alla tua attenzione le 3 cose da fare per partire nel modo giusto.

In particolare ritengo il Passo n.1 e n.2 di grande importanza.

Prima di parlare di funzionalità, di impianti o di sistemi infatti è fondamentale sapere innanzitutto che in questo momento storico all’interno di un cantiere è ASSOLUTAMENTE NORMALE che ci siano delle resistenze da parte delle figure in gioco.

E’ ancora più importante partire da un’analisi del cliente, delle esigenze e delle abitudini di vita all’interno della casa sue e della sua famiglia.

Solo a questo punto è giusto parlare di quali funzionalità proporre e quali dovranno essere i benefici da proporre al cliente.

Spero troverai questo articolo utile per iniziare a parlare di domotica con i tuoi committenti, nel caso tu abbia bisogno di informazioni di tipo tecnico o se vuoi parlarci di un progetto puoi scrivere subito una mail a domotica@dogiaro.com, sarà un piacere darti supporto.

A presto,

Filippo Colosimo.

 

 

 

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Filippo Colosimo

Creatore del Metodo Dogiaro® Autore del Libro "La Casa Automatica" e di diversi blog sulla Domotica. Appassionato di tecnologia, vive a Napoli con sua moglie Simona e con il suo indistruttibile Jack Russell - Giuditta.

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